Villa Passalacqua

Al confine
con Cernobbio,

Moltrasio è un paesino pieno di fascino e suggestione.

Villa Passalacqua è la sua regina. Un resort a cinque stelle, ma anche un monumento dell’architettura italiana. È una storia che comincia da lontano, la sua. Costruita nel 1700 dal Conte Passalacqua, che ne ottenne la proprietà dalla famiglia papale Odescalchi, fu dimora di Vincenzo Bellini dal 1829 al 1833. Da qui sono passati Napoleone Bonaparte, Winston Churchill, decine di artisti, musicisti, scrittori, uomini di stato. Innamorati della sua vicinanza al lago, del suo fascino, di quell’architettura che l’architetto svizzero Felice Soave ha disegnato con sapienza e con passione. Una facciata semplice e simmetrica nasconde al suo interno ambienti sfarzosi, camere dai soffitti dipinti, pavimenti in legno antico, in Seminato, in Cotto Lombardo.

Ci sono affreschi, tappeti persiani, lampadari veneziani. Elementi ideali per un matrimonio regale, un evento esclusivo, un soggiorno di lusso. È possibile, qui, organizzare una cerimonia di nozze all’insegna dello sfarzo più chic. Aperitivo a bordo piscina, ricevimenti in una sala, in più sale, in giardino. Inebriati dal profumo dei limoni e degli ulivi, con il lago dinnanzi e le undici fontane che paiono uscite da un sogno. C’è persino una campana del dodicesimo secolo, a vegliare su questa straordinaria proprietà. Gli ospiti possono soggiornare in una delle otto suite, arredate con mobili antichi, con opere d’arte, con bagni disegnati di Philippe Starck. Per giorni all’insegna del lusso, e del fascino di un’Italia autentica.