Per chi come me opera nel campo degli eventi e in particolare in quello dei matrimoni, l’estate è il periodo di maggior concentrazione di lavoro. Ciononostante, non potevo non accettare l’invito della mia carissima amica Stefania Arrigoni, fondatrice e presidente di  AWP Associazione Wedding Planner,di cui sono anche  consigliere ed insegnante.

E così, sono partita per un Farm Tour di tre giorni alla scoperta della Valle d’Aosta, un vero e proprio viaggio per wedding planner per conoscere i segreti dei matrimoni in uno dei luoghi più magici d’Italia. Con noi ovviamente molte wedding planner compagne di viaggio: Natalia Kulikova, wedding planner russa di successo, esperta di bridal style e Editor-in-Chief presso JM Just Married; Monica Billi, delegata AWP dell’Emilia Romagna, docente di bon ton e galateo e wedding planner dal 2005; Elena Pasini, decoratrice d iinterni e organizzatrice di feste a tema; Michela Maccaferri, commerciale presso T’a Milano, il noto catering della storica famiglia milanese Alemagna. Ed ancora, Emilia Ala, wedding planner, agente viaggi  e delegata AWP della regione Toscana; Patrizia Zannoni, specializzata nell’organizzazione di eventi privati ed aziandali; Martina Rovatti, associata AWP e titolare di un’agenzia di Wedding e Event Planner a Pavia. Senza dimenticare ovviamente la carissima Simona Spinola, Community Manager del portale Zankyou, con cui ho avuto modo di collaborare in occasione del Wedding Club a Stresa e con la quale è nato un profondo rapporto di stima e amicizia.

Arrivate in hotel, siamo state accolte dallo staff che ci ha preparato un rinfresco in giardino, ai piedi del Monte Bianco, per poi passare alla cena durante la quale abbiamo gustato alcune specialità locali e abbiamo potuto ammirare da vicino le sensazionali creazioni dell’artista valdostano Chicco Margaroli, che interpreta la tradizione anche per futuri sposi grazie alla sua sensibilità artistica che coniuga natura, arte, creatività e sperimentazione. Assolutamente imperdibile!

Dopo una serata e una nottata rilassante, l’indomani siamo andate all’avventura: lo SkyWay è una location nuziale originale e romantica, sospesa a 3500 metri fra i ghiacciai del Monte Bianco. La cabina rotante a 360° porta a 3 stazioni avveniristiche dotate di spazi eventi davvero unici e dove il matrimonio, celebrato a Punta Helbronner, è valido, in virtù dell’accordo siglato con il Comune di Courmayeur.

Ritornate, si fa per dire, con i piedi per terra, ci siamo dirette verso il Castello di Introd, un affascinante castello che su un promontorio protetto dalle aspre gole del torrente Savara e della Dora di Rhêmes (il nome di Introd, infatti, deriva da ‘entre-eaux’, ovvero ‘tra le acque’) e risale probabilmente al XII secolo. Verso il 1260 Pierre Sarriod di Introd trasformò il castello primitivo, che in seguito alle modificazioni del XV secolo assumerà la forma poligonale quasi arrotondata che lo distingue tuttora dagli altri castelli valdostani. Di proprietà dei Conti Caracciolo di Brienza e concesso in comodato al Comune di Introd, la gestione del Castello è stata affidata alla Fondation Grand Paradis che ne garantisce la fruizione. Anche qui siamo state accolte da uno staff nei costumi tipici valdostani che ci letteralmente prese per la gola! A cucinare per noi uno chef stellato che ha realizzato un menù perfetto per un banchetto di nozze a chilometro zero. Vellutata di zucchine dell’orto, insalate di fiori ed erbe amare, yogurt del Monte Bianco, spuma di crema di Cogne e la tipica breusà ai lamponi e mirtilli deliziano queste ore all’insegna della scoperta di un luogo magico, dove dal prossimo anno si potranno usare la stanza di giustizia e la sala ottagonale per banchetti, rinfreschi e buffet.

Nel pomeriggio un’altra tappa al Castello Reale di Sarre che si trova su un promontorio che domina la piana aostana. Costruito nel 1710 da Giovanni Francesco Ferrod di Arvier sui resti di una casa forte del 1242, dopo vari passaggi di proprietà fu acquistato nel 1869 da Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturò e lo utilizzò come residenza durante le sue battute di caccia in Valle d’Aosta. Nel 1989 è stato acquistato dalla Regione Valle d´Aosta che lo mette a disposizione per eventi privati.

Ed infine la visita a uno chalet di lusso, Au Coeur des Neiges, nella maestosa cornice di Courmayeur Mont Blanc.

Questi tre giorni sono stati davvero piacevoli e sono trascorsi in piena armonia, tra bellezze della natura, luoghi magici e sorprendenti, piatti tipici e artisti di grandissimo talento. Senza ovviamente dimenticare il confronto continuo con le colleghe sulle possibilità del wedding tourism e del destination wedding in Italia.

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