Il Lago di Como offre scenari spettacolari e mozzafiato, visibili soprattutto grazie ad un giro in barca. Dopo un lungo viaggio, prima del vostro destination wedding, una possibile attività da effettuare con i vostri ospiti è quella di affittare una barca e con questa visitare le principali meraviglie che il lago offre.

Una delle mete più gettonate è l’Isola Comacina, l’unica isola del Lago di Como, un’emozione unica, in tutte le stagioni. Il paesaggio infatti è ricco di fascino tutti i giorni dell’anno. Attorno c’è un ambiente antico; sulla sponda di Spurano, tra le case dei pescatori che hanno conservato il colore, spicca la chiesetta romanica di S. Giacomo e, più in là, vicino al campanile, c’è Santa Maria Maddalena. È un luogo ricco di storia, d’arte, di tradizioni e di memorie con architetture e testimonianze che sfidano i secoli. Percorrendo i sentieri della Comacina è possibile ammirare le bellezze artistiche dei villaggi antistanti, come il Sacro Monte di Ossuccio, patrimonio universale dell’UNESCO.

Notevoli gli scorci panoramici, tra i vivi colori della vegetazione che culmina nelle vette montuose. Lo scenografico lembo di terra, insieme ai paesi lungo la costa che si concatenano armoniosamente, appare caratterizzato da una natura splendida, dando vita a splendidi panorami che si riflettono nelle acque calme del Lario. Terminato il giro dell’Isola, che dura circa un’oretta, una breve sosta al bar “La Botte” per gustare un fresco aperitivo, poi, alla Locanda, tra tanti richiami gastronomici, ritroverete il piacere di stare insieme attorno ad una tavola imbandita.

Ogni anno, la domenica più vicina al 24 giugno, si svolge la tradizionale festa di san Giovanni con solenne processione di barche e il tradizionale spettacolo pirotecnico sul lago per commemorare la distruzione dell’isola da parte di Como nel 1169 e la maledizione che l’allora vescovo di Como Vidulfo le lanciò contro. L’Isola venne a poco a poco abbandonata e nessun ristoratore osò contrastare il maleficio medioevale fino agli anni ‘50, quando Lino Nessi – detto “Cotoletta” – decise di sfidare la sorte e, nonostante la morte improvvisa dei suoi due soci, aprì la Locanda dell’Isola Comacina e si affidò ai consigli della scrittrice inglese Francis Dale che gli suggerì un rito di esorcismo contro la maledizione di Vidulfo. Da allora ogni pasto, si conclude con il rito del fuoco e con la preparazione di una miscela di acquavite, zucchero e caffè che viene offerta a tutti gli ospiti accompagnata dal suono della campana. Una tradizione che l’attuale oste ha mantenuto inalterata, una simpatica esperienza da non perdere che continua ad affascinare i numerosi turisti che visitano il lago.

Sicuramente da non perdere!

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